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    Covid-19, per TgCOM24 ce ne liberiamo entro maggio. Frena la velocità del contagio per Repubblica

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    «L’Italia dovrebbe arrivare a quota zero nei contagi da coronavirus entro un mese, un mese e mezzo. E’ quanto afferma l’Einaudi Institute for Economics and Finance, che ha riformulato i dati disponibili per realizzare previsioni, le prime attendibili finora, sulla fine dell’emergenza in ogni Regione italiana. In Lombardia, epicentro della diffusione del virus nel nostro Paese, non si dovrebbero avere più nuovi casi a partire dal 22 aprile. Tutto il territorio nazionale dovrebbe “liberarsi” tra il 5 e il 16 maggio. Il picco è invece previsto per la prossima settimana». Questo si legge in un articolo di TgCom24.

    fonte TGCOM24
    fonte TGCOM24

    «L’orizzonte di azzeramento delle nuove diagnosi di Covid-19 si colloca dunque alla seconda o terza settimana di maggio. Stando ai dati, l’ultima Regione a debellare la minaccia rappresentata dal virus dovrebbe essere la Toscana, il 5 aprile. Come riporta il Corriere della Sera, le proiezioni elaborate dall’Eief si basano sui dati forniti dalla Protezione civile giorno dopo giorno. I numeri rappresentano ovviamente una stima che oscilla tra l’ipotesi più ottimistica (il 5 maggio, con la Toscana che “chiude” l’emergenza per ultima) e la data “di assestamento” del 16 maggio. Un calcolo che dipende dalla presa in considerazione dei valori mediani (quelli al centro della distribuzione delle probabilità fra le evenienze peggiori e migliori) o dalla presa in considerazione anche di eventuali valori estremi ed eccezionali.

    Tra le stime ottimistiche c’è poi da annoverare anche quanto scrive oggi Repubblica: «La nostra curva del contagio, però, è partita prima degli altri, eccetto Corea del Sud e Cina, e sta correndo più lentamente rispetto alle nazioni europee e agli Stati Uniti. Siamo decimi nel conteggio “velocità del contagio”: saremo presto raggiunti nei numeri assoluti (innanzitutto dalla Spagna e poi, probabilmente, dalla Germania) e siamo destinati a toccare il picco, e quindi superarlo, prima delle altre nazioni. Fotografando i dati alle 22 di ieri sera per i dodici Paesi più colpiti, l’Italia ha visto crescere i positivi (dato che contempla gli attualmente positivi, i guariti e i deceduti) del 5,6 per cento. E’ la crescita più bassa da quando esiste la crisi epidemiologica e, cosa più importante sul piano statistico, nell’ultima settimana il calo dell’incremento è stato costante e si è accentuato a partire da venerdì 27».