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    La Regione Puglia stanzia 63mila euro per l’emergenza idrica a Borgo Tressanti

    Approvvigionamento garantito fino a dicembre: per il collegamento diretto all'AqP stimato un periodo di tre anni per la realizzazione

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    La Regione Puglia, grazie all’intervento diretto del Presidente, Michele Emiliano, con delibera n° 514 del 8 aprile ha stanziato un contributo straordinario una tantum a favore del Comune di Cerignola per la risoluzione dell’emergenza idrica e igienico-sanitaria della frazione di Borgo Tressanti a Cerignola. Dopo numerosi incontri fra il Commissario Prefettizio, Umberto Postiglione, e l’assessore alla Regione Puglia ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, arriveranno dalla Regione 63.180,00 euro per consentire l’approvvigionamento idrico dei residenti e delle aziende Agricole presenti nella Borgata Tressanti.

    I 700 abitanti di Borgo Tressanti potranno usufruire di un servizio di approvvigionamento d’acqua tramite autobotti per le 39 settimane del periodo aprile-dicembre 2020. Tuttavia, la soluzione definitiva alla problematica consiste nella realizzazione di una condotta che colleghi in maniera diretta la borgata alla rete idrica dell’Acquedotto Pugliese: una realizzazione, come riferito dall’Assessore Giannini, per la quale occorrerà un periodo stimato di tre anni.

    “La realizzazione del collegamento diretto tra Borgo Tressanti e l’Acquedotto porrebbe definitivamente termine al problema, e il PD di Cerignola si attiverà in ogni modo per consentire di giungere a tale scopo. Nel frattempo, i disagi degli abitanti di Borgo Tressanti stanno finalmente per essere alleviati – è il commento del Partito Democratico di Cerignola – Il Borgo è privo di approvvigionamento idrico dal dicembre 2019 a causa del fallimento del Consorzio S.I.A., un’eredità della precedente amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose. La situazione, già di per sé drammatica, è ulteriormente peggiorata a causa del diffondersi del Covid-19, visto che la popolazione del posto è costretta a spostarsi nei comuni circostanti per rifornirsi d’acqua. Ciò comporta naturalmente gravi rischi di diffusione del virus e un serio pericolo di contagio”.

    “Grazie al lavoro del Commissario Prefettizio, Umberto Postiglione, dell’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, e del Presidente, Michele Emiliano, si è infine potuta chiudere una storia vergognosa che ha colpito ben 700 persone, le quali hanno subito le conseguenze dell’irresponsabilità di chi, nonostante fosse chiamato a dare risposte concrete a quella che è l’esigenza primaria di un borgo che vive d’agricoltura, cioè quella idrica, non ha saputo far altro che lavarsene le mani”, è la chiosa del PD di Cerignola.