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    L’XI edizione della Fiera del Libro di Cerignola ha preso il via, ieri ospite Gherardo Colombo

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    Un’edizione molto particolare, ma non per questo meno importante, della Fiera del Libro di Cerignola ha preso il via nella giornata di venerdì 25 settembre. I problemi e le restrizioni legate all’emergenza Covid non hanno impedito all’Associazione OltreBabele di scendere ancora una volta in campo e dar vita alla rassegna culturale ormai divenuta un atteso appuntamento di fine estate per tutto il territorio. Per il terzo anno consecutivo, l’ITET ‘Dante Alighieri’ di Cerignola si conferma co-organizzatore della manifestazione, per un progetto sostenuto concretamente anche dall’Assessorato all’Istruzione e al Diritto allo Studio della Regione Puglia, dal Comune di Cerignola e dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia. Si è partiti in mattinata con il consueto spazio nel quale protagonista è la scuola. Ospite dell’ITET ‘Alighieri’, Serena Cazzolla (OltreBabele) ha condotto la presentazione del primo libro di questa edizione: «Proteste straordinarie. 30 grandi proteste che hanno fatto (e fanno) la storia» (Becco Giallo), con l’autrice Anita Zaramella che ha interagito con il giovane pubblico in diretta streaming. Nel pomeriggio ha avuto luogo l’inaugurazione della Fiera, alla presenza delle Istituzioni, nella location che quest’anno ha voluto sinergicamente accoglierla, il «Roma Teatro Cinema E…» di Simona Sala. A rompere il ghiaccio è l’ITET ‘Alighieri’ che con il dirigente scolastico, prof. Salvatore Mininno, e i docenti prof. Riccardo Sgaramella e prof. Vittorio Colucci hanno presentato i progetti che hanno animato il sessantennale della fondazione dell’Istituto (raccolti nel volume «Il Commerciale a Cerignola. 60 anni al servizio del territorio»).

    LUCA TRAPANESE: GENITORIALITA’ E DISABILITA’ In collegamento dalla sua Napoli, Luca Trapanese ha presentato «Vi stupiremo con difetti speciali» (Giunti Editore). Padre di Alba, bimba con sindrome di down adottata pochi giorni dopo la nascita, Luca dà voce ai piccoli protagonisti del suo libro per affrontare temi molto importanti ed attuali. Un modo per raccontare ed educare alla disabilità, un appello a sostenere e sviluppare nuove progettualità in sostegno delle famiglie con persone disabili, contro una società dell’individualismo che oltre la disabilità non riesce a vedere. «Grazie ai nostri difetti siamo unici ed irripetibili» ha affermato l’autore, dialogando con l’educatore Giovanni Papagni e con Benedetto Marinaro, che ha letto alcuni dei passi più significativi del libro. L’incontro si è svolto in collaborazione con la Cooperativa “Un sorriso per tutti”.

    L’IMPORTANZA DELLE REGOLE: GHERARDO COLOMBO È l’ex magistrato Gherardo Colombo l’ospite di punta della prima giornata della kermesse. Dialogando con il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, e rispondendo ai quesiti e agli spunti sottoposti dal giornalista Mario Valentino, ha presentato la sua ultima fatica, «Anche per giocare servono le regole. Come diventare cittadini» (Chiarelettere). Lasciata la magistratura nel 2007, Colombo si spende in prima persona nel divulgare per le scuole l’importanza del rispetto delle regole e quanto preziosa sia in questa direzione la nostra Carta Costituzionale. «La Costituzione si tiene in vita praticandola, giorno per giorno, attraverso quello che si fa, i propri comportamenti», afferma a lanotiziaweb.it. «Purtroppo, a mio parere, la Costituzione non la seguiamo molto. Neanche si può dire che la conosciamo bene. E, se non la conosciamo, come facciamo a praticarla? Secondo me, spesso anche conoscendola ci si dimentica di lei e si seguono le regole che esistevano prima che fosse scritta, quelle per le quali ci si metteva in scala, c’è chi sta sopra e chi sta sotto. Bisognerebbe proprio darci una mossa». Incontrando ormai da alcuni anni gli studenti, il giurista ne traccia questo ritratto: «Vedo dei ragazzi molto disponibili a parlare, molto disponibili nel coinvolgimento. Credo sia necessario che gli adulti si pongano nei loro confronti ascoltandoli, in un modo molto dialogante, tenendo conto che sono delle persone che hanno da dare e da dire, oltre che da ricevere. La scuola, che è una delle tante agenzie educative che esistono, deve anche fare i conti con i media, che sono molto più diretti e secondo me anche un po’ negativi delle volte».

    In realtà molto complesse, come ad esempio quella del territorio di Capitanata, è fondamentale fornire fin da subito ai giovani quegli strumenti che gli permettano di non correre il rischio di finire nelle grinfie della criminalità organizzata: «Dall’attività investigativa sono ormai uscito da quindici anni e non posso dare un polso di una situazione che, tra l’altro, conoscevo abbastanza poco anche prima», sottolinea Colombo, in riferimento alla cosiddetta ‘quarta mafia’ che affligge la nostra provincia. «Secondo me, le mafie si depotenziano soprattutto attraverso l’educazione. È un percorso lungo, bisogna programmare un’educazione che riesca a togliere acqua, a togliere terreno, a togliere humus alla mafia. Soltanto allora la mafia sarà marginalizzata e progressivamente debellata». Diversi i temi e gli spunti di riflessione che hanno animato il dialogo fra Gherardo Colombo e Ludovico Vaccaro. Dal fatto che non si smette mai di seguir delle regole – al massimo se ne seguono di diverse – al principio di pari dignità, punto cardine della nostra Costituzione, fino all’inadeguatezza ormai palese del nostro sistema carcerario, volto più ad inseguire la pena certa anziché la pena efficace. Un sistema carcerario che non si pone come primo obiettivo da conseguire il recupero sociale del detenuto, attraverso la tutela della sua dignità, non porterà a nulla, se non verso un elevato rischio di recidiva. Il focus non può non finire sulla complessità del fenomeno malavitoso che attanaglia il nostro territorio, la cui vastità non ne rende facile il contrasto per lo Stato. «Non è possibile che una città vasta come Cerignola non abbia un presidio giudiziario, che è segno di vicinanza da parte dello Stato»: è quanto ha tenuto a denunciare dal palco il procuratore Vaccaro.

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