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    Giannatempo: «urge confronto tra i candidati Sindaci. Non serve rispondere sui social»

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    «Non parleremo mai degli altri. Io ovunque vado chiedo e continuo a chiedere un confronto tra i candidati Sindaci». A dirlo è Antonio Giannatempo intervenendo nella serata di sabato al comizio di Fratelli d’Italia. «Io non ho lanciato il guanto di sfida a nessuno, ma attenzione. Non si può rispondere sui social con un’immagine dicendo “il confronto è già fatto” pigliando una foto di piazza del cinquecentenario con la costruzione di nuovi alloggi, tra l’altro progettata, finanziata e appaltata da noi. L’ultima amministrazione ha dovuto solo tagliare il nastro. Il confronto non è questo. Ci deve essere dibattito costruttivo».

    Passa dunque alle cose fatte Giannatempo, a quegli interventi che non hanno trovato pubblicità e diffusività ma che l’ex-ginecologo definisce di importanza strutturale per il paese. «Nel luglio del 2001 una zona che si chiama Pozzo Carrozza si allagò. E’ più successo? Vuol dire che è stato fatto qualcosa. Il Piano delle Fosse, prima sembrava un cimitero, oggi è un monumento importante. Dopo aver promosso un contenitore culturale – in origine Ex Opera poi Palazzo Fornari – cosa è accaduto? E’ stata chiusa la sede universitaria, da noi voluta. Parliamo di questo, confrontiamoci» ribadisce il candidato sindaco.

     

    «Avevamo creato i presupposti per trasformare i rifiuti in risorsa – prosegue -. Ovvero il consorzio, soprattutto per intercettare i finanziamenti europei. E dunque l’azienda di servizi. Cosa è accaduto? Sono andati via alcuni comuni ed è fallita l’azienda. Avevamo creato le condizioni ottimali per realizzare il sesto lotto, preparato l’impianto di trattamento del compost, la biostabilizzazione. Non avremmo realizzato la classica discarica dove ci finiva tutto, ma una discarica di soccorso per il rifiuto inertizzato. Per questo voglio il confronto, perché qualcuno ignora tutto questo e racconta balle. In più, per la città, da subito vanno realizzate le isole ecologiche per evitare l’accumulo di sacchetti in strada. E non in ultimo deve essere rivista la Tariffa sui Rifiuti. Dopo qualche anno, vi garantisco, saremo in grado di dimostrarvi con i fatti che i rifiuti saranno per noi una risorsa».