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    Candidati di centrodestra “ospiti” di Franco Metta: è polemica. Intanto Sisto da forfait

    Lettera aperta di Bonito agli “ospiti” dell’ex sindaco. Fratelli d’Italia prende le distanze con La Salandra. Metta attacca. Intanto il Sottosegretario alla Giustizia non ci sarà

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    La politica cerignolana è in fermento dopo l’endorsement fatto dall’ex sindaco Franco Metta a tre candidati del centrodestra alla prossime elezioni e che verrà suggellato il prossimo 15 settembre nel corso di un’iniziativa pubblica organizzata dalla civica Avanti Cerignola.

    Dal centrosinistra, a far sentire la sua voce è il primo cittadino Francesco Bonito, che in una lettera aperta agli invitati ha esortato quest’ultimi a ripensare l’opportunità della loro scelta: «Apprendo con molto stupore dell’iniziativa che i candidati del centrodestra hanno in animo di portare a termine: un saluto riverente alla corte dell’ex sindaco di Cerignola sciolto per infiltrazioni mafiose e dichiarato al contempo incandidabile dalla Corte d’Appello di Bari. È una campagna elettorale cruciale, quella che stiamo vivendo, ed è perfino cruenta per il labirinto di posizionamenti interni ed esterni, dentro e fuori i partiti. Sicché talvolta si può correre il rischio, presi dalla trance agonistica, di valicare un perimetro, il cui rigoroso rispetto garantisce alla Politica di assolvere la sua nobile funzione. Temo – e lo rimarco con dolore per la storia dei candidati e per la caratura morale degli stessi – che stringere accordi elettorali, oltretutto attraverso manifestazioni pubbliche, con un ex amministratore colpito dall’onta dello scioglimento per mafia sia un passaggio troppo azzardato».

    In serata arriva la prima risposta alla lettera di Bonito, con il sottosegretario alla Giustizia On. Francesco Paolo Sisto che fa sapere che non prenderà parte alla contestata iniziativa: «Ho già da tempo prontamente comunicato la mia indisponibilità e impossibilità a partecipare all’iniziativa prevista a Cerignola il 15 settembre. Invito perciò il Sindaco Bonito, già magistrato di lungo corso, ad evitare qualsiasi tentativo di strumentalizzare il nulla». Non è dato sapere però il motivo di questa importante defezione: se per una presa di distanza dagli organizzatori, per mero calcolo di opportunità o altri motivi.

    Non è rimasto silente Franco Metta, che sui suoi canali social accusa Bonito di interferire nella campagna elettorale diffamando i suoi avversari e rilancia, ancora una volta, la tesi del complotto: «Un personaggio con importante carica istituzionale prova a inquinare con invettive fantasiose la campagna elettorale. Vorrebbe impedire iniziative elettorali, che non gradisce, insultando e minacciando; dando seguito allo “sputar sangue” del Suo Maestro in Regione. Cede la terra sotto i suoi piedi, alla vigilia di una non più evitabile sconfitta epocale. A tre anni dal compimento del complotto che per favorirlo portò all’iniquo scioglimento della mia amministrazione, ancora ciancia senza addurre un fatto, una circostanza vera, un episodio concreto. E sono passati tre anni, senza che la congiura imbastita abbia individuato un fatto, un episodio, una minima illegalità».

    Dal centrodestra invece, dopo la presa di distanza della segreteria cittadina, arriva anche quella del coordinatore per la Capitanata di Fratelli d’Italia, Giandonato La Salandra: «Il partito Fratelli d’Italia e la lista capitanata da Giandonato La Salandra prendono le distanze in maniera chiara e netta dalla manifestazione organizzata a Cerignola il prossimo 15 settembre dall’ex sindaco Metta. Nessuna ambiguità, tanto che i candidati del listino proporzionale non sono neppure stati invitati ad un evento al quale, in ogni caso, non avremmo mai preso in considerazione di partecipare». La Salandra riserva anche una stoccata per il sindaco di Cerignola: «Noi di Fratelli d’Italia alle ultime amministrative ci siamo candidati contro Franco Metta e quindi contro la precedente amministrazione e non c’è campagna elettorale che tenga che possa cambiare la linea direttrice di Fratelli d’Italia. Non accettiamo lezioni di legalità da Bonito, dovendo ricordare al signor Sindaco che, proprio nella sua amministrazione, un suo assessore in quota Cinque Stelle ha usato mezzi della res pubblica per invitare ad un evento elettorale di Giuseppe Conte».