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    Fiera del Libro XIII, un sabato all’insegna di giustizia, legalità e storia

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    Entra nel vivo l’edizione 2022 della Fiera del Libro di Cerignola. La seconda giornata dell’evento culturale organizzato dall’Associazione OltreBabele, ed ospitato dal “Roma – Teatro, Cinema E…”, ha preso il via dando spazio alla storia locale. La mattinata di sabato 24 è stata aperta da Antonio Daddario, che ha presentato il suo “Sta terr de Ceregnoule” (Oceano Edizioni, 2020). Successivamente è toccato a Michele Perla, con “Cent’anni di Automobilismo Sportivo Pugliese” (Giuseppe Laterza Editore, 2022). A concludere la prima parte della giornata è stato Domenico Carbone, che ha presentato il suo ultimo lavoro: “Le masserie di Cerignola tra passato e presente” (2022).

    Il primo ospite del tardo pomeriggio è Sebastiano Ardita, Magistrato italiano componente del Consiglio Superiore della Magistratura, autore di “Al di sopra della legge. Come la mafia comanda dal carcere” (Solferino, 2022). Dialogando con il giornalista Mario Valentino, Ardita ha raccontato alcuni degli incontri che la sua professione lo ha condotto a fare nelle carceri con famigerati esponenti della criminalità: ad esempio, quello con Bernardo Provenzano. Una testimonianza dalla quale emergono diverse delle criticità del sistema carcerario italiano: «Svolgere per anni questa professione può farci sentire come se si fosse finiti in una macelleria». Un carcere in cui lo Stato fa fatica ad essere presente diventa luogo dove la mafia acquisisce potere, fino a scriverne gerarchie proprie. Successivamente è toccato a Dario Levantino, scrittore e giovane insegnante di Lettere al Liceo, autore de “Il cane di Falcone” (Fazi Editore, 2022). Un racconto – come ha spiegato a Daniela Marcone, dell’Ufficio di presidenza di Libera, e a Federica Bianchi, coreferente regionale di Libera – nel quale tiene ad “umanizzare” l’eroe Giovanni Falcone, spogliandolo da quella retorica che spesso è un abito ingombrante e che lo stesso autore definisce «il male assoluto». L’eroe è un esempio che dobbiamo sentire familiare, che deve somigliarci, che non è perfetto e proprio per questo va amato ancor di più. Ecco, quindi, un racconto semplice e commovente di uno dei periodi più bui della nostra storia fatto attraverso gli occhi di un docile cane randagio.

    Ad aprire la serata è l’incontro con Fabio Cantelli Anibaldi, che ha presentato “SanPa. Madre amorosa e crudele” (Giunti Editore, 2021). L’autore, dialogando con il giornalista Claudio Botta, ha raccontato la genesi dell’opera, collocata durante i suoi ultimi mesi trascorsi nella Comunità di San Patrignano a metà degli anni ’90 (che corrispondono anche all’ultimo periodo di vita del suo fondatore, Vincenzo Muccioli). All’epoca il libro venne pubblicato con un altro titolo (“La quiete sotto la pelle”) e di recente è stato fonte di ispirazione per “Sanpa. Luci e tenebre di San Patrignano”, documentario messo in onda su Netflix a fine 2020. Cantelli Anibaldi denuncia come oggi, ancor più di allora, il problema delle droghe sia tanto grave quanto sottaciuto. Il costo irrisorio della stessa la dice lunga su quanto i suoi consumatori siano spaventosamente aumentati, consumatori che però sono diventati degli invisibili. Sono spesso adolescenti che si trovano a fare i conti con la solitudine, una potentissima cassa di risonanza emotiva. È fondamentale, secondo l’autore, educare i nostri giovani ai desideri, all’amore per il desiderio in quanto tale senza però farsi sopraffare dall’ambizione del possesso.

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    Chiude la seconda giornata della Fiera un ospite illustre, il noto giornalista e conduttore televisivo Luca Telese, con “La scorta di Enrico. Berlinguer e i suoi uomini: una storia di popolo” (Solferino, 2022). «È una storia che andava raccontata, perché c’era il rischio che finisse dimenticata» – esordisce Telese, introdotto da Mario Valentino. È il racconto di una comunità di uomini provenienti dalla Resistenza, attraverso percorsi diversi, che ha fatto quadrato attorno al suo leader durante anni molto complicati, nei quali era forte il timore che la giovane Repubblica italiana fosse in pericolo. Sono quegli stessi anni passati a difendersi da un nemico invisibile: il terrorismo. Un libro su un passato lontano, ma che ha tra le righe contenuti di incredibile vicinanza ai giorni nostri (inflazione, emergenza energetica, lo spauracchio dell’arma nucleare), a testimoniare come in fin dei conti «il tempo sia una fisarmonica». Telese tiene a ricordare come quella scorta fu testimone dei primi incontri segreti fra Enrico Berlinguer e Aldo Moro, quando i vertici dei rispettivi partiti ne erano all’oscuro.