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    La forza espressa nei versi da Noemi da Bellonio, fra le vincitrici del memorial “Vincenzo Carbone”

    Affetta da dislessia, nella poesia "Sei a terra" la giovane dà una lezione di vita e grande sensibilità

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    E’ andata in archivio la sedicesima edizione del memorial di poesia “Vincenzo Carbone”, organizzato e promosso dal Club per l’Unesco di Cerignola, la cui partecipazione è riservata ai ragazzi delle scuole ma anche agli adulti, appassionati dell’arte dei versi. Fra i quattro vincitori decretati dalla giuria, di rilievo il premio assegnato a Noemi da Bellonio, studentessa all’Istituto d’istruzione di secondo grado “Pavoncelli” e autrice della poesia “Sei a terra”. Noemi è affetta da dislessia: nel suo componimento non ha avuto difficoltà alcuna a raccontare la sua storia e la sua esperienza, dimostrando una grandissima forza d’animo che ha impressionato i giudici per quanto eloquente e d’impatto sia stato il suo messaggio. Contro i pregiudizi, la mancata comprensione del suo problema e per chi non conosce o ignora cosa vuol dire avere a che fare con tale disturbo, la giovane ragazza dà una enorme lezione di vita e di forte carattere.

    Così come per gli altri vincitori (Leonardo Simone, dell’Istituto comprensivo “Don Bosco-Battisti; Chiara Venturo, della scuola secondaria di I grado “Pavoncelli; Antonella Lamanuzzi nella categoria Adulti), i versi di Noemi sono stati impressi sui muri delle vie centrali della città: quelli di “Sei a terra” nello specifico in via Aldo Moro, nei pressi del Bar Merlicco. Una affermazione che lotta contro gli stereotipi, esempio di come i dislessici siano dotati di sensibilità, delicatezza e assolta intelligenza. Tale disturbo non deve essere causa di emarginazione, al contrario di integrazione perché (come sostengono gli studi più recenti) chi ne soffre ha un potenziale tutto da esprimere, fra creatività e anche talenti. Abbiamo portato a conoscenza questa storia non solo perché meritevole e per fare i nostri più calorosi complimenti a Noemi, ci auguriamo inoltre che tutto questo apra orizzonti inclusivi e un insegnamento, da parte di chi non si arrende alle difficoltà di ogni giorno.

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