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    La Pizza a Sette Sfoglie al centro della prima giornata degli eventi del “dolce Natale di Cerignola”

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    Ha preso il via giovedì 22 dicembre la tre giorni de «Il dolce Natale di Cerignola e della Daunia», l’evento di Natale in co-branding con Regione Puglia, Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC), Agenzia regionale del Turismo (Aret) e Pugliapromozione. Protagonista della prima giornata è stata la madre delle specialità dolciarie natalizie di Cerignola, la Pizza a Sette Sfoglie. A Palazzo Fornari ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di ieri un laboratorio letterario sul nostro dolce tipico, seguito subito dopo da un convegno dal titolo “La regina del Natale: la Pizza a Sette Sfoglie”. L’incontro – a cura dell’Associazione OltreBabele, sostenuto dall’Associazione Il Titolo, dal Comune di Cerignola, da Holistic Suvaran Tara ASD, dalla Cooperativa AlterEco, da Enter e moderato da Gioacchino Matrella de lanotiziaweb.it – si poneva l’obiettivo di ripercorrere origini e storia del dolce tipico di Cerignola, partendo dalla tradizione per arrivare a delineare possibili strategie di marketing territoriale.

    Dopo i saluti dell’Assessore alle Attività Produttive, Sergio Cialdella, ha aperto il dibattito Nicola Pergola, biblioteconomista e noto cultore di storia locale, che ha edotto il pubblico presente su come il dolce non abbia ancora un preciso “certificato di nascita”, del fatto che in origine si preparasse in occasione di Ognissanti e sui comuni limitrofi che hanno in qualche modo cercato di “appropriarsene”: ad Orta Nova, Stornara e Stornarella si parla, ad esempio, di “Pizza a Sette Panni”. È stata successivamente la volta di Giulio Mario Cappelletti, docente presso il Dipartimento di Economia, Management e Territorio dell’Università di Foggia, il quale ha illustrato nei particolari caratteristiche, ingredienti e valori nutritivi del dolce, smentendo con dati alla mano la leggenda secondo cui sarebbe una sorta di bomba calorica. A Luigi Perrucci, il pluripremiato maestro gelatiere concittadino, è toccato raccontare e ripercorrere una storia personale e professionale che lo ha condotto ad occuparsi del dolce natalizio e della sua secolare tradizione. Il Maestro si è inoltre detto assolutamente a disposizione di chiunque nella comunità, con uno sguardo rivolto in particolare ai giovani e alle scuole, volesse condividere con lui questo percorso.

    Un punto di vista esterno, capace di fornire stimoli e idee nuove su come valorizzare la Pizza a Sette Sfoglie al di fuori del nostro territorio, è quello che ha messo sul tavolo Roberto De Donno, già docente presso l’Università di Lecce e la LUM Jean Monnet di Casamassima, esperto di marketing e De.Co. (Denominazioni Comunali). Non nascondendo l’entusiasmo che il progetto gli ha suscitato, De Donno ha esortato la comunità a saper raccontare nel migliore dei modi quello che ha tutte le caratteristiche potenziali per diventare un marchio capace di identificarla ed esportarne l’immagine oltre i confini. L’ultimo intervento è quello di Matteo Valentino, già vicepresidente del GAL Tavoliere, presidente regionale e vicepresidente nazionale di ANP-CIA e segretario regionale di Cittadinanza Attiva Puglia, che ha illustrato l’iter – che ha condiviso con il prof. Cappelletti e il maestro Perrucci – in cui si è speso per l’iscrizione della Pizza a Sette Sfoglie nel registro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). A margine dell’incontro, i saluti del Sindaco di Cerignola Francesco Bonito, che ha espresso compiacimento per l’iniziativa, sottolineato la genialità di una generazione di donne che ha saputo creare un dolce partendo da poche risorse a disposizione, e posto l’accento sulla necessità per ogni comunità di difendere e promuovere con la massima energia le proprie caratteristiche identitarie e le tradizioni.