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    A Cerignola «chiediamo l’impiego dell’esercito!»

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    I consiglieri comunali Michele Allamprese (PdL), Nicola Netti (GaM), Luca Reddavide (Udcap) e Marcello Moccia (UdC) rappresentanti tutti i gruppi consiliari della compagine di maggioranza hanno protocollato una mozione con la quale si chiede al Consiglio di impegnare il Sindaco e la Giunta municipale ad attivarsi per chiedere l’impiego dell’esercito in funzione di ordine pubblico e presidio del territorio. La richiesta potrà essere formulata attivando le procedure di cui al c.d. “pacchetto sicurezza Maroni” adottato con D.L. 92/2008 e successivamente convertito in legge, che consente ai Prefetti di coordinare contingenti militari impiegati in funzione di presidio del territorio secondo regole d’ingaggio predeterminate e agendo in connubio con le forze dell’ordine. “La situazione di forte difficoltà in cui versa l’ordine pubblico nella nostra Città rende necessario l’impiego di strumenti eccezionali per garantire il presidio del territorio e la sicurezza dei cittadini” commentano i giovani consiglieri comunali promotori dell’iniziativa.

    “Attraverso l’impiego di un contingente militare, inizialmente individuato nei militari dell82 reggimento fanteria Torino di stanza a Barletta, si potrà garantire il presidio dei siti sensibili e quindi di Scuole, edifici pubblici e luoghi di grande accesso di pubblico. Altresì si potrà garantire il presidio dei grandi quartieri periferici della nostra Città- ed in particolar modo Torricelli e San Samuele – ad oggi poco presidiati malgrado gli enormi sforzi delle forze dell’ordine” dicono i quattro consiglieri firmatari. L’impiego dei militari in funzione di ordine pubblico è tutt’ora in vigore in numerose città italiane, tra cui la vicina Foggia. I militari, vestiti di mimetica e con armi leggere, spesso riescono a creare un forte rapporto di collaborazione con i cittadini e, soprattutto, a garantire quel minimo senso di sicurezza che ogni cittadino, soprattutto i soggetti deboli (anziani, donne e bambini) hanno diritto di percepire dalle istituzioni.