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    Consiglio comunale 5 Febbraio in tempo reale

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    AGGIORNAMENTO ORE 00.30 Comincia la discussione sull’inceneritore: Laguardia riepiloga i passi che hanno portato alla sua costruzione, sottolineando la manifestazione del giugno 2011; a seguire Franco Metta, che sposta l’obiettivo sulle vere domande da porre all’Amministrazione, in particolare all’assessore all’Ambiente Palladino, fra cui: «è vero che sono state effettuate delle prove? A che punto è lo stato del ricorso inoltrato al Consiglio di Stato?». Il cicognino poi esprime dubbi sull’acquisto di un tritovagliatore, accusando l’attuale governo cittadino di inciuci con la Marcegaglia. Interpellato direttamente, il responsabile dell’Ambiente Palladino, chiarisce che allo stato attuale nessun inceneritore sia attivo: tuttavia, se in possesso di autorizzazioni, possono essere effettuate delle prove. L’assessore presenta anch’egli il riassunto delle ultime vicende: a maggio e a luglio scorsi, sollecitati dal Comune, sono arrivate le deduzioni della Regione e del Ministero dell’Ambiente ed attualmente si attende la decisione del Consiglio di Stato. Ci sarebbe però una modifica all’impianto apportata dall’Eta, che se ritenuta sostanziale, sussistono le condizioni per la richiesta di una nuova Aia (Autorizzazione di impatto Ambientale), che dev’essere rilasciata dal comitato regionale. Riprende la parola Metta, il quale sostiene che è un momento critico per l’Eta e bisogna insistere affinché si verifichi l’entità della modifica del termovalorizzatore, incontrando l’avvocato Esposito, colui che difende le ragioni del Comune ofantino. A questo punto si inserisce nel dibattito una signora del pubblico, abitante proprio di Borgo Tressanti, che dice: «La sera si sente un odore forte ed un rumore assordante, tanto che un vicino ci ha chiesto come possa fare per risolvere il problema. Si vedono dei fumi fuoriuscire dall’impianto, che di notte è tutto illuminato. Hanno costruito delle strade secondarie per raggiungere l’impianto e probabilmente abbiamo capito quale modifica abbiano fatto: delle perforazioni per attingere acqua, visto che quella a disposizione non è sufficiente ad alimentare la struttura. Da quale fonte prelevino l’acqua non è dato sapere, ma la zona in cui è sito l’impianto è scarsamente idrica». L’ing.Iungo, che prende parte alla discussione, asserisce che, a suo parere, l’accensione è un aspetto strano, perché l’inceneritore per entrare a regime ha bisogno di 7-8 ore: probabile che i fumi che si vedono derivino dagli impianti ausiliari, alimentati a diesel. Chiude il sindaco Giannatempo, che ribadisce la non accensione dell’impianto: è d’accordo sull’incontro con l’avvocato Esposito e poi sfida Metta ad acculturarsi sulla materia: «Il tritovagliatore è stato acquistato perché inserito nel ciclo dei rifiuti, ed è molto utile poiché permette una migliore compattazione degli stessi. Non c’è nessun accordo, nè gioco delle “tre carte” con Eta: l’inceneritore sarà combattuto fino all’ultimo». A questo punto, a breve dovrebbe esserci un incontro con l’avvocato Esposito, al quale potrebbero prendere parte i presidenti delle commissioni Sanità ed Ambiente (Laguardia e Moccia), i capogruppi o esponenti delle forze presenti in Consiglio e l’assessore Palladino: ad essi si affiancherebbero rappresentanze dei comitati contro l’inceneritore, i quali dichiarano di aver già la disponibilità del dott.Di Ciaula come esperto in materia, per stabilire il da farsi, alla luce degli ultimi eventi conosciuti. Alle 00.10 circa, la seduta è stata chiusa.

    AGGIORNAMENTO ORE 22.30 Lungo ed articolato il dibattito circa la sicurezza: il capogruppo del Pd, Giurato, nel suo intervento chiede la rimozione del Comandante della Polizia Municipale, Mandrone. Seguono a dare il proprio contributo Netti (PdL), Marinelli (La Cicogna), Carbone (PdL), il quale afferma che bisogna coinvolgere tutta la rete sociale per prevenire la criminalità. Poi è la volta di Mansi (UdCap) e Laguardia (Gam), per il quale il documento che sarà approvato difficilmente verrà recepito -come accaduto in altri ambiti- e propone l’istituzione di un osservatorio per analizzare le cause delinquenziali. Il consigliere Allamprese (PdL) invece, conferma la bontà della proposta di poter avvalersi dell’esercito, resa nota qualche giorno fa: renderebbe maggiore la percezione della sicurezza dei cittadini non rendendo militarizzata la città, con un servizio offerto da personale esperto e qualificato. Chiude la discussione l’assessore alla Sicurezza Reddavide, il quale snocciola i dati relativi al corpo dei Vigili Urbani, respingendo tutte le critiche ad esso rivolto in alcuni interventi; inoltre, preannuncia la predisposizione, tra qualche mese, di una nuova graduatoria per l’assunzione di alcune unità di vigili a tempo determinato. Inoltre replica a Metta, il quale aveva tacciato di poca credibilità l’Amministrazione per la mancata presenza dei vertici cittadini delle Forze dell’Ordine: esse, sostiene l’assessore, non possono presenziare alle sedute aperte dei Consigli comunali. Un breve passaggio anche del sindaco Giannatempo, che si complimenta per la costruttività del dibattito in aula, augurandosi che il documento venga approvato trasversalmente. L’odg prevede una manifestazione pubblica, promossa dal sindaco e dalla commissione relativa, che coinvolga la città e spegnendo le insegne degli esercizi commerciali come gesto dimostrativo; chiedere un incontro a Prefetto e Questore per fare il punto degli interventi da adottare, senza escludere la possibilità di inviare le forze dell’esercito; chiede all’assessore alla Sicurezza di ricollocare gli agenti di Polizia Municipale attualmente distaccati; predisporre una riunione della Commissione sicurezza, allargata ai capigruppo ed a tutti gli attori interessati; di accelerare il protocollo d’intesa con le Guardie Ambientali per la sorveglianza di alcuni spazi (come la villa comunale)sportello pubblico al quale rivolgersi per segnalazioni e disservizi. Il documento passa all’unanimità dei presenti (20 in aula).

    AGGIORNAMENTO ORE 19.50 Hanno preso il via alle 17.30 circa i lavori dell’odierna seduta del Consiglio comunale: dopo le comunicazioni della presidenza e del sindaco e le interrogazioni, si è entrati nel vivo dell’ordine del giorno di questa convocazione, con la trattazione della questione sicurezza ed ordine pubblico. Illustrato il punto da Gianni Ruocco (MpT), sono presenti ed intervenuti il presidente di Confcommercio, Specchio, e quello di Confesercenti, Simone. Specchio (il quale si è lamentato del brusìo tra i banchi dei consiglieri durante il suo intervento) ha invocato la costituzione di un tavolo tecnico fra le varie parti in causa; Simone ha focalizzato l’attenzione sulla legalità, ricordando gli incontri tenuti con il Prefetto e propone l’istituzione di una Consulta della legalità. La parola passa ai consiglieri: il primo è Franco Conte (UdCap), che sottolinea l’inciviltà di gran parte della cittadinanza; Marro (PdL), sostiene che le istanze a riguardo vadano discusse con forza presso le Istituzioni preposte (Prefettura, Questura), invitando all’accensione delle telecamere di videosorveglianza. L’intervento di Metta (La Cicogna) è improntato alla distinzione fra fenomeni criminali e sicurezza percepita: l’avvocato sottolinea gli inviti dell’Amministrazione caduti nel vuoto (invitati infatti i responsabili cittadini delle Forze dell’Ordine) per la mancanza di credibilità della stessa. Riguardo al tema della criminalità, Metta afferma che bisogna dare un segnale tangibile, bussando alle porte di Prefettura e Questura, poiché tali fenomeni vanno contrastati da esse. Per ciò che concerne la sicurezza percepita (prevenzione atti vandalici, abusivismi, inquinamento), invece, la competenza dell’Amministrazione c’è ed è importante, in relazione alla lotta di tali problematiche. La discussione prosegue, con gli interventi di Moccia (UdC) e Giurato, capogruppo del Pd.

    4 COMMENTS

    1. La questione é molto spinosa. Ma, se é vero che hanno perforato per attingere acqua, allora andate a riguardarvi il film “Erin Brockovich”, perché é il momento di farsi venire i brividi lungo tutta la schiena. Non si tratta di noi, ma dei nostri figli.
      Si indaghi su queste perforazioni.
      Qua si vedrá se siamo un popolo di pecoroni o se il nostro spirito di sopravvivenza ci fará rialzare la testa.
      Orgoglio. Coraggio. Giustizia.

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