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    Riaprono i negozi: Cerignola il giorno dopo

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    E’ stato un risveglio non facile per Cerignola e i suoi abitanti: dopo 3 giorni di sciopero e molte tensioni i negozi commerciali e alimentari hanno ripreso le loro attività, pur continuando a sostenere la protesta dei Forconi. Abbiamo fatto un lungo viaggio e negli occhi e volti delle persone che abbiamo incontrato c’era un evidente disagio, anche se era fortissima la voglia di riprendere, e la consapevolezza che non si poteva fermare a lungo perché sarebbe stato controproducente per tutti. In ogni caso era parso evidente sin da ieri la volontà dei commercianti di tutte le categorie coinvolte di rimettersi in moto, rimanendo fermi ne sarebbero usciti con le ossa ancora più rotte unita a una sofferenza già di per sé evidente. Fa sensazione la dichiarazione di una signora che nei giorni della protesta, mentre ritornava con sua figlia da Foggia, vedendo come era Cerignola ci ha detto: “Ma in che paese sto vivendo?”, dentro di sé una rabbia mista fra chi ha protestato per far valere un diritto e chi invece con la violenza ha cercato di prendersi visibilità. Un particolare inedito (sconosciuto ai media) è emerso nell’incontro di ieri a Palazzo di Città fra i commercianti e i coordinatori della protesta: si è dialogato in maniera pacata e civile attorno a un tavolo in cui da entrambe le parti si è discusso su come uscire dall’impasse che si stava profilando in quelle ore. I dettagli sono conosciuti, da chi lavora nell’abbigliamento, all’ottica e ad altre attività di lavoro è emersa chiara e ferma la volontà di dare un segnale forte di determinazione e non lasciarsi prendere dallo sconforto; riprendere in mano il proprio destino per fare in modo che a Roma si possa andare tutti con un’idea precisa e chiara, per un futuro che nasconde molte incognite da superare.

    7 COMMENTS

    1. VERGOGNA! VERGOGNA!VERGOGNA!
      E’ L’UNICO COMMENTO POSSIBILE A QUANTO ACCADUTO NEI GIORNI SCORSI NELLA NOSTRA CITTADINA. GRAVE, GRAVISSIMA COLPA DI CHI INVECE DI TUTELARE I CITTADINI DI BUONA VOLONTA’ SI E’ MESSO A CAPO DI UN CORTEO (e mi riferisco a chi indegnamente si e’ fregiato della fascia tricolore)CHE TRA GLI ALTRI VEDEVA IN BELLA VISTA GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO IN VITA SUA.
      Vergogna! Perche’ avete mandato ai nostri figli un messaggio sbagliato.SCIOPERARE E’ UN SACROSANTO DIRITTO NON UN DOVERE IMPOSTO DA DEI MALFATTORI AIZZATI D