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    Gambling, si amplia sempre di più la forbice tra gioco online e terrestre

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    Come in quelle scene da film, con due macchine che corrono in parallelo e poi, a un bivio, prendono strade diverse, così il mondo del gambling, si trova a essere separato, diviso al suo interno. Da un lato infatti c’è il gioco online, quello innovativo e tecnologico, quello che ha continuato a crescere anche durante la pandemia. Dall’altro, invece, c’è il gioco tradizionale, il comparto terrestre, fatto di filiere fisiche, di negozi e centri scommesse, attività che hanno pagato uno dei conti più salati alla crisi economica del Covid 19.

    Queste due componenti del gambling, via via, si stanno allontanando sempre di più. Lo dimostrano i dati dell’ultima ricerca di Nomisma, che cura da anni l’Osservatorio Gioco D’azzardo, riportati dall’agenzia di stampa Gioconews. Cambiando lo stile di vita delle persone, infatti, la pandemia ha assestato un duro colpo al gioco fisico, facendo calare del 20% la raccolta e del 17% le vincite. “Nel 2021 gli italiani sono tornati a puntare, con una raccolta pari a 107 miliardi, una dimensione sostanzialmente in linea con i dati del 2019 – ha spiegato la dottoressa Silvia Zucconi, responsabile market intelligence & business information di Nomisma – Già nel 2020 l’online aveva superato il gioco ‘fisico’ ma ora la forbice si allarga. Tuttavia, a seguito della pandemia, che ha accelerato la propensione al digitale, si sono modificate (anche forzatamente per via delle restrizioni dello scenario Covid-19) le modalità con cui gli italiani si interfacciano con il gioco”.

    A far aumentare questa forbice, poi, ci sono una serie di strumenti e di innovazioni messe in campo dal gioco online che lo fanno risultare ancora più appetibile rispetto a quello fisico. Un esempio su tutti è quello legato ai bonus benvenuto casino lanciati sul mercato, che includono free spin e altre opzioni alla registrazione o primo deposito su una piattaforma di gioco. Tutte mosse di un marketing mirato e responsabile, che hanno come obiettivo quello di fidelizzare il giocatore. “La fotografia dell’Osservatorio Nomisma – spiega ancora la dottoressa Zucconi – basata sui dati dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli rivela che nel corso del 2020 i conti attivi per il gioco online erano complessivamente 14,2 milioni, di cui 10,9 milioni (77 percento) attivati da giocatori maschi e a 2,7 milioni da giocatrici (23 percento). Sono 4,3 milioni i nuovi conti aperti nel 2020”. Numeri che, mese dopo mese, non fanno altro che crescere. Aumentando così la forbice tra gioco online e quello terrestre.

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