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    Intercultura Cerignola, a Palazzo Fornari cerimonia di premiazione e saluto

    Sono stati premiati gli studenti vincitori del concorso dell’Associazione, in partenza per un programma di studio e vita all’estero, e salutate due studentesse estere che concludono la propria esperienza nella nostra città

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    Si è svolta nella serata di mercoledì 29 giugno, presso Palazzo Fornari, la cerimonia di premiazione e saluto organizzata dal centro di Cerignola di Intercultura, la onlus operante in Italia dal 1955. Sono diversi gli studenti degli Istituti scolastici del nostro territorio che affronteranno un periodo di studio nel mondo, accuratamente formati attraverso una serie di incontri che hanno luogo grazie al prezioso lavoro dei volontari, con l’obiettivo di essere preparati ad affrontare sia i momenti più belli che quelli più complessi della loro esperienza oltreconfine, valorizzando al meglio un’irripetibile opportunità di entrare in contatto con una cultura diversa dalla propria, ospiti di una famiglia e frequentando una scuola locale.

    «Abbiamo 6 ragazzi in partenza, un numero notevole se rapportato agli ultimi anni con la pandemia» – spiega Rosalba Cipollino, vicepresidente locale di Intercultura e responsabile dell’ospitalità, a lanotiziaweb.it -. «Questo rappresenta qualcosa di molto positivo per la nostra comunità. Sull’ospitalità, invece, sento di esprimere un po’ di rammarico, per la mancanza di famiglie che diano la disponibilità ad ospitare uno studente straniero. Le motivazioni possono essere tante, noi le attribuiamo a questi ultimi anni di chiusura che ci hanno spinto a pensare soltanto ai nostri problemi, ci hanno disabituato all’apertura, all’accoglienza, all’importanza di fare un’esperienza del genere». Giunge, quindi, un messaggio ai ragazzi e a quelle famiglie ancora titubanti in merito: «Per i ragazzi mi appello alla loro motivazione, al loro coraggio, al mettersi in gioco. Non mettersi in gioco significa non riuscire mai a capire quali sono i propri limiti e scoprire attraverso questi i propri punti di forza. Queste esperienze fanno crescere e raggiungere quel livello di autonomia che chi resta a casa non raggiungerà. Tutto torna a vantaggio di quelle competenze trasversali che sono tanto richieste anche dalla scuola. Per le ospitalità, invece, invito le famiglie ad aprire il proprio cuore a questi ragazzi che vengono qui a conoscere la nostra cultura. Dimostriamo quanto aperti siamo e quanta voglia abbiamo di portare il modello italiano nel mondo».

    Punto di riferimento imprescindibile per la perfetta riuscita di questo programma è la scuola, rappresentata dal dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Di Vittorio-Padre Pio e presidente di Intercultura Cerignola, prof.ssa Maria Luisa Russo: «Sono contenta di essere tornata in presenza per questo incontro di fine anno, che mette insieme le esperienze dei ragazzi che sono in partenza con quelle degli studenti che sono stati ospitati dalle nostre famiglie. In questo periodo particolare ospitare un ragazzo che viene dall’estero è stato veramente significativo, sarò sempre grata a queste famiglie». C’è soddisfazione per quanto fatto, ma anche voglia di rimboccarsi le maniche per il futuro: «Siamo qui per programmare una stagione prossima – afferma la prof.ssa Russo – che ci auguriamo possa portare nella nostra città il mondo, attraverso nuove ospitalità». Fra le scuole ad operare in prima linea in questo affascinante progetto c’è il Liceo Scientifico “Albert Einstein”. Ad illustrarci come sia andata quest’anno è il dirigente scolastico, prof.ssa Loredana Tarantino: «Abbiamo ospitato due ragazze, provenienti dalla Francia e dalla Germania. Si sono inserite perfettamente all’interno del Liceo Linguistico, grazie al piano di studi che prevede l’insegnamento di tre lingue, tra cui proprio francese e tedesco. C’è stata vera e propria integrazione: un arricchimento non solo dal punto di vista delle competenze, ma anche emotivo e di amicizia». La dirigente rivolge infine un appello alle famiglie: «Siate fiduciosi, credete nei vostri figli. Mia figlia è stata all’estero, ha studiato per un anno in Irlanda. I figli sono in grado di stupirci e raggiungere risultati ottimali».

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