L’ équipe del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Tatarella ha interrotto il servizio fornito in collaborazione con la Fidas per protesta contro il mancato pagamento, da parte della Regione Puglia, degli emolumenti dovuti agli operatori sanitari per le prestazioni aggiuntive svolte nei giorni festivi in diversi luoghi della città. Antonietta Lorusso, presidente della Fidas Cerignola: “Comprendiamo le loro ragioni, ma in gioco è c’è la salute di tante persone”. L’Amministrazione Comunale,attraverso l’assessore Romano, sollecita Asl Fg e Regione a sbloccare la situazione.

E’ vitale poter contare su adeguate quantità di sangue a disposizione delle persone che ne hanno bisogno, per cui, come Amministrazione Comunale, sollecitiamo Asl e Regione a risolvere in tempi brevissimi una situazione che sta creando gravi disagi ai malati”. L’Assessore alla Sanità, Michele Romano, interviene sulla querelle che vede protagonisti da una parte i lavoratori dei Servizi Trasfusionali degli ospedali della provincia di Foggia, e dall’altra la Regione Puglia. Il pomo della discordia è il mancato pagamento da parte della Regione a medici, infermieri, ausiliari sanitari e tecnici di laboratorio, delle prestazioni aggiuntive, vale a dire degli emolumenti dovuti in relazione alle raccolte extraospedaliere del sangue nei giorni festivi. Raccolte organizzate in collaborazione con associazioni come la Fidas (Federazione Italiana Donatori Sangue), che si svolgono mediamente ogni due mesi. Una situazione che tocca direttamente anche Cerignola, come spiega Antonietta Lorusso, presidente della locale sezione Fidas: “Non vedendosi corrisposte le spettanze per il lavoro fatto per tutto il 2011, gli operatori del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Tatarella, diretto dal dottor Francesco Di Stefano, hanno deciso di sospendere il servizio.

Per questo, abbiamo dovuto annullare la donazione prevista per domenica 5 febbraio nella Chiesa dell’Addolorata”. Un’interruzione che è dolorosa, “perché senza l’aiuto del personale sanitario noi non siamo ovviamente in grado di effettuare raccolte di sangue. E’ un fatto grave, perché finora si è rivelata molto proficua a Cerignola la campagna di sensibilizzazione sull’importanza della donazione di sangue. Basti pensare che nel solo 2011, coadiuvati dall’equipe del dottor Di Stefano, abbiamo fatto cinque uscite, arrivando a 200 donazioni e raccogliendo 195 sacche di sangue”. Pur comprendendo le giuste rivendicazioni degli operatori sanitari, la presidente Lorusso pone l’accento sulla necessità di scongiurare il rischio del ritorno ad una situazione di emergenza: “Se manca il sangue, si possono perdere vite umane, si possono aggravare le patologie di molte persone malate. Non possiamo rivivere l’incubo di cinque anni fa, quando l’insufficiente numero di donazioni di sangue nella nostra regione aveva creato enormi problemi alle persone che ne avevano bisogno. Per questo motivo è necessario non interrompere il servizio, per questo chiediamo il sostegno di tutte le istituzioni, perché la donazione del sangue è una irrinunciabile battaglia di civiltà”.

Nei giorni scorsi il presidente di Fidas Foggia, Michele Tenace, ha scritto una lettera al Prefetto Giovanni Francesco Monteleone, in cui gli chiede di Intervenire “presso gli organi competenti affinchè le sezioni trasfusionali che operano in Capitanata possano ripristinare quanto prima le raccolte di sangue organizzate dall’associazione. Tale situazione, infatti, rischia di creare gravi disagi ai malati degenti presso gli ospedali per la conseguente mancanza di sangue. Nonostante le buone ragioni degli operatori sanitari, non è accettabile la sospensione di un servizio pubblico così delicato”.

3 COMMENTI

  1. Mi sembre che queste associazioni che raccolgono sangue ricevono dalla regione un contributo, se non erro d € 32,00 a sacca di sangue raccolto ?? Diamo danari all’associzione e ci tocca pagare, giustamente le spese anche agli infermieri che partecipano all’iniziativa.
    A questo punto non sarebbe meglio che queste inizitiva venissero svolte direttament dalla ASL e non diamo il contributo alle associazioni. Sprechi & Sprechi ancora.

    • Parlare senza sapere di cosa si stia parlando, è la cosa più stupida che si possa fare.
      Dare giudizi affrettati è alquanto dannoso prima per se stessi e poi verso la società.
      Io personalmente aspetterei a dare giudizi, senza sapere i reali motivi che hanno spinto qualcuno ad alzare questo polverone .
      Dovete sapere che la colpa non è degli infermieri, ma da chi diffonde notizie errate.
      Adesso mi rivolgo alla gentilissima presidentessa della FIDAS, se fosse attenta alle problematiche dell’ASL fg avrebbe saputo anche a tempo che
      l’ultima delibera della regione del 11-01-2012 per la raccolta sangue era stata ridotta per questo 2012 del 60%, e che non avendo deliberato il calendario delle uscite per il 2012, il tutto è rimasto in sospeso, nonostante ci fossero state più riunioni.
      Ma ciò che mi lascia perplesso e che il tutto è relativo solo alle uscite domenicali quindi dal lunedi al sabato il centro trasfusionale è sempre aperto e quindi la raccolta necessaria si effettua normalmente.
      Ma vi siete chiesti come mai l’AVIS che nonostante tutto ha raccolto 1100
      donazioni nel 2011 non si è scagliata contro il centro trasf. ?????
      Vorrei tanto capire questo scagliarsi contro degli operatori sanitari, che giornalmente fanno il loro lavoro con correttezza e serietà, ben sapendo
      che le domeniche effettuate fino al 31-12-2011, lasciando la loro famiglia si messi sempre a disposizione delle associazioni AVIS, FIDAS, UDAS non percependo (a tutto diritto) ad oggi 2 anni di uscite.
      Vorrei vedere chi al posto loro avrebbe continuato a dare assistenza per tutto questo periodo, quindi prima di emettere giudizi quantomeno bisogna informarsi dei fatti.
      In riferimento al contributo che io sappia non è di 32 euro ma è molto meno,
      a meno che la FIDAS riceva quella somma , anche se non so da dove si tirino fuori questi dati.
      Per chiunque ha voglia di approfondire questo argomento può contattarmi rispondendomi.

      un cordiale saluto a tutti

      Domenico

  2. Che vergogna!!! Pensano solo e sempre a “speculare ” quelli del centro trasfusionale del tatarella, non pensano ai danni che indirettamente possono causare per gli infermi…parassiti!

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