«Credo che le Primarie siano confronto e non scontro». Con queste parole, pronunciate ieri nel tardo pomeriggio nella Saletta Consiliare a Palazzo di Città, Tommaso Sgarro, Segretario del Partito Democratico di Cerignola, apre la conferenza stampa utile a chiarire le perplessità mosse dagli altri due candidati, Carmine Roselli e Michele Longo, circa la regolarità nella gestione e nello svolgimento stesso delle elezioni per indicare il candidato Sindaco alle prossime comunali per il centro sinistra. «Oggi siamo qui per commentare il voto, sia delle comunali che delle regionali, e per fare chiarezza su alcune paradossali affermazioni che ho letto a mezzo stampa circa la regolarità del voto delle Primarie cittadine. Voglio subito sgombrare il campo da ogni tipo di dubbio sul clima di intimidazione paventato da qualcuno: c’è stata tensione certo, com’è normale che sia in ogni confronto elettorale, ma escludo il clima di intimidazione. Basti pensare, infatti, che io non ho accompagnato nessuno a votare nel seggio per evitare qualsiasi forma di sudditanza o per alimentare tensione, diversamente da quanto fatto dagli altri miei competitors. Ci sono stati dei problemi organizzativi – prosegue il Segretario -, è inutile nasconderlo, perché non ci aspettavamo un’affluenza così massiccia e, da par nostro, abbiamo fatto il possibile per arginare il problema, chiedendo in extremis di poter allestire altri due seggi ma ci è stato risposto che non vi erano i tempi tecnici per farlo. Io credo che il dato numerico, oltre cinquemila persone che hanno votato e quasi diecimila pre-registrazioni, indicano che c’è una grande voglia di partecipare da parte dei cittadini cerignolani e questo ci impone, ora più che mai, la grande missione: far ripartire questa città e cominciare finalmente, spero una volta per tutte, a parlare di politica, di questioni che interessano i cittadini. Anche sul capitolo regionali siamo sostanzialmente nel trend solito per Cerignola, in termini di affluenza; così com’è costante, visto anche il dato di Bari, la differenza numerica tra comunali e regionali».

Conferenza Primarie Sgarro pubblicoLa conferenza, poi, entra nel vivo degli aspetti tecnici riguardanti i problemi della piattaforma per le pre-registrazioni on line, aspetto indicato quale fattore di dubbio sulla veridicità dei dati finali dagli altri due candidati. «Non mi piacciono i tecnicismi e non sono nemmeno un esperto in materia, per questo spero di chiarire una volta e per sempre la questione della piattaforma on line utilizzata, facendo riferimento alle spiegazioni giunte da chi l’ha ideata, e da un altro tecnico, Stefano Fratepietro, il quale in un primo momento aveva spiegato solo genericamente come funziona un server Aruba e che oggi, con una lettera indirizzata a me e agli organi di stampa, ci propone delle utili precisazioni che vi leggo:

“Nella mia intervista ho ampiamente evidenziato l’incongruenza delle giustificazioni date con i fatti tecnici accaduti, cioè che molti elettori, pur avendo avuto una ricevuta di avvenuta iscrizione al portale, non risultavano nell’archivio finale dei richiedenti votanti; quanto da me affermato aveva la finalità di far ragionare il lettore, facendo capire che in un contesto logico e di buon senso, se io mi iscrivo ad un qualcosa, il programma prima di inviare la conferma di avvenuta iscrizione deve avere l’assoluta certezza che l’operazione di registrazione dell’iscrizione sia avvenuta con successo così da informare l’utente nel caso di fallimento nella procedura di registrazione. In assenza di questo controllo, se per qualche motivo il programma non è riuscito a registrare i dati come da richiesta dell’utente, l’utente si ritrova ad avere sempre una ricevuta di avvenuta registrazione ma non la certezza che tale iscrizione sia avvenuta veramente. La mia teoria trova conferma nella nota tecnica scritta (presumo dal webmaster incaricato di metter su la soluzione software) del 27 novembre del 2014 inviata ai candidati delle primarie del centro sinistra e al comitato organizzatore delle primarie dove lo scrivente afferma che i due plugin Wordpress non dialogano tra di loro perché sono due elementi distinti di una applicazione. Detto ciò è pacifico poter affermare che il sistema (hosting aruba + soluzione software WordPress) utilizzato per le Primarie del centro sinistra è risultato inadeguato per le attuali esigenze informatiche; questo non è sinonimo di brogli elettorali ma di modi di lavorare da “pasticcione”, probabilmente in totale buona fede”.

Credo – precisa Sgarro – che questo già basti per fugare ogni dubbio ma siamo sempre disponibili, così come precisato in un incontro col Segretario Provinciale Raffaele Piemontese, a fornire tutti i dati in possesso della commissione elettorale presieduta da Gianni Ruocco. Abbiamo acquistato un hosting economico che credevamo bastasse ma che si è rilevato insufficiente per la mole di dati».

«Io ho sempre inteso questa intera giornata come un momento di festa e mi dispiace per il dopo e per le polemiche – ha affermato il farmacista -; abbiamo acquistato un hosting che è una piccolissima parte di un server che contiene migliaia di altri hosting e che, quindi, poteva bloccarsi com’è accaduto. Sulla regolarità nel seggio, però, tengo a precisare che tutto si è svolto in modo serio nonostante le evidenti difficoltà della location rispetto all’affluenza».

«Mi spiace dover proseguire su questa scia di polemiche sterili e inutili che non giovanoConferenza Primarie Sgarro pubblico all’immagine del Partito – ha proseguito il candidato sindaco – ma le affermazioni dei giorni scorsi e le insinuazioni di qualcuno mi obbligano a delle precisazioni quanto mai doverose. Sulla questione della privacy, ad esempio, era complicata la gestione non per il numero ma per la struttura dei locali, perché anche alle regionali ci sono stati gli stessi problemi; così come la scelta dell’albo chiuso utile a evitare che gruppi d’interesse potessero inquinare il voto. Fin dal’inizio – sostiene Sgarro -, noi abbiamo improntato la linea della chiarezza, e per questo motivo vi racconto cosa è accaduto durante lo scrutinio: domenica non si è voluto contare le firme prima, cosa che avevo proposto io poiché è prassi in questi casi, mentre qualcuno, credendo forse di aver già vinto, ha voluto contare direttamente i voti; poi, dopo il risultato a mio favore nella conta delle schede, si chiede di contare soldi e firme – cosa che prima era stata bocciata dagli altri due candidati – e Umberto Granato, rappresentante di Longo, non il mio, ha detto che c’erano incongruenze per circa un centinaio di firme, che su un numero così alto di votanti e la confusione di quel giorno è normale; preso atto della regolarità, quindi, abbiamo firmato io, Carmine e Michele il verbale con molta trasparenza e in un clima di assoluta tranquillità, con lo stesso Longo che su invito di Granato mi ha fatto gli auguri per la vittoria. Dopo due giorni, poi, leggo quello che tutti sapete e francamente resto stranito, perché ritengo che ci siano tempi, modi e luoghi per contestare. Non si firma un verbale dichiarando la regolarità delle elezioni e poi il giorno dopo si sputa fango sui giornali. Come Pd, e ancor di più personalmente, viviamo in un clima di assoluta tranquillità e che qualcuno possa interpellare la Polizia Postale non ci spaventa affatto, siamo disponibilissimi perché sicuri della regolarità di ciò che abbiamo fatto, e il garante Piemontese lo conferma; mi fa male che sia stata messa in dubbio l’onorabilità delle persone che lavorano tutti i giorni, questo non lo accetto, mi da tremendamente fastidio. Infine, ho letto della proposta di devolvere in beneficenza i soldi delle Primarie e anche qui vorrei precisare alcune cose: premesso che ritengo la beneficenza un gesto spontaneo, ed è strumentale dirlo ora, volevo informare tutti che abbiamo già pensato di farlo con una parte di quei soldi e senza alcuna pubblicità strumentale; inoltre, credo che l’euro sia anche la dimostrazione di fiducia verso questo o quel candidato, è una forma di responsabilità. Tranquillizzo tutti, poi, non siamo nel 1993 ma nel 2015 – in proiezione -, nel momento della responsabilità, all’interno di un contesto che vuole riemergere e che ha bisogno anche del modello critico; è il momento della maturità e della chiarezza controfirmata dai tre candidati. Non poniamo dubbi sull’onorabilità dei tanti che lavorano, dei tanti che hanno votato, molti non li conoscevano, e che vorremmo tenerli con noi per il 2015; ora deve andare avanti la politica, per Cerignola e per il futuro, noi siamo migliori degli altri e dobbiamo dimostrarlo ripartendo da qui. Il dato di 400 schede che dice qualcuno è infondato e le schede le ha contate una persona che, ripeto, era super partes rispetto a me; queste erano le primarie e non il congresso e qualcuno ha voluto confonderle. Il capogruppo era stato sfiduciato già da tempo, dopo il pasticcio delle Provinciali, ma nessuno del partito, né tanto meno io, ne aveva chiesto la testa, anzi; ad oggi, preciso, non è arrivata comunicazione di queste dimissioni e credo che insieme si debba proseguire per il futuro e il bene di Cerignola. E’ positivo che ci siano anime critiche, ma costruttive, all’interno del partito. Io sono molto felice anche per la vittoria di Michele Emiliano ma, guardando in casa nostra, dico che se vince la politica, vince Cerignola».

In conclusione interviene anche Luigi Pizzolo, in qualità di rappresentante della Segreteria cittadina del Partito Democratico, tirata in ballo anch’essa nella polemica del regolamento delle Primarie: «La mia presenza qui è semplice testimonianza dell’assoluta regolarità nel processo decisionale delle regole per le Primarie; io per primo, proprio in linea con Roselli, in segreteria avevo espresso contrarietà sull’opportunità dell’albo chiuso ma il partito ha deciso, democraticamente a votazione, di optare per l’apertura dell’albo e io stesso ne ho preso atto senza far polemica. Così succede quando si rema tutti nella stessa direzione. Mi dispiace constatare da parte di qualcuno l’uso strumentale dei social e dei media per lanciare frecciatine, magari anche trascendendo nel personale, che risultano sterili. Credo che adesso sia il momento di riunire le forze e remare tutti nella stessa direzione».

  • Polifemo

    Ma di andare veramente a lavorare, non di vivere sulle spalle dei cittadini quando lo vedremo?
    Non voglio aggiungere altro.

    • Onestà

      E tu quando vai a lavorare visto che stai sempre a fare critiche poco costruttive ? Forse sei uno di quelli che percepisce la disoccupazione e poi si sente in diritto di parlare su tutto e tutti? E non voglio aggiungere altro.

  • pasticcioni !!!!!

    Citazione articolo “questo non è sinonimo di brogli elettorali ma di modi di lavorare da “pasticcione”, probabilmente in totale buona fede”.
    Siete pasticcioni e volete governare la città ????!!!!

    • destra

      e un sonno che si sono fatti lo vedranno solo come si governa ahahahahahahha a casa daiiiiiiiiiiiiiii

      • Sinistra

        E voi di destra avete ancora il coraggio di parlare ? Mah! Che facc tust

  • Juck’l

    Ma questo veramente pensa di fare il sindaco? lui non ha accompagnato nessuno? e grazie li accompagnava la padrona del partito e suo marito. p.s. ma quand è bell robba bell semb nanza a nanz.

    • Io

      E tu per saperlo ci vai dietro? Ma stat cett ca fe chiu’bella figura. Juck’l

  • Jesus

    Per il bene di Cerignola, Sgarro dovrebbe avere il coraggio di dire TUTTA LA VERITA’ su quanto accaduto domenica 23 novembre e nelle settimane precedenti….
    Un ragazzo di 32 anni, per giunta filosofo, non puo’ prestarsi a vecchi meccanismi di criminalita’ politica….