Riceviamo e pubblichiamo di seguito una lettera aperta del Sindaco Franco Metta all’amministratore unico di SIA, Francesco Vasciaveo, per denunciare la situazione dei rifiuti cittadini in molte zone della città. Ecco il documento completo.

Egregio Architetto Vasciaveo,

mai avrei immaginato di potermi sentire tanto mortificato, intristito, inviperito. Il fatto è che guardo la mia città sommersa dai rifiuti. Leggo e ascolto le continue lamentele dei miei concittadini, che non si dolgono di un po’ di sporcizia qua e là, ma mi denunciano la presenza di topi. Topi dappertutto. In Villa comunale come in zona Cimitero. In periferia come nel centro cittadino.

Nel 2015, nella nobile città di Cerignola, soffochiamo nei rifiuti e per liberarci dei topi, oramai, confidiamo nel “pifferaio magico”. Nessuno meglio di me ha seguito, segue e seguirà l’impegno dell’Assessore Lionetti sul tema. Povero amico mio: si sbatte a destra e a manca, non lesina sforzi, impegno,incazzature. Ma non c’è niente da fare.

La pulizia di Cerignola dipende da Lei, inteso come responsabile unico di SIA. E le Sue risposte sono totalmente e clamorosamente insufficienti. Abbiamo un contratto, caro Architetto, che la SIA non rispetta, e non rispetta in maniera clamorosa. Certo, anche il Comune di Cerignola non è in regola nei confronti di SIA. Dobbiamo a SIA poco meno di 5 milioni, quelli che si sono fatti “fuffare” da GEMA coloro che hanno amministrato prima di me. Lei sa bene che siamo l’unica Amministrazione ad avere predisposto un faticoso piano di rientro per una debitoria che è al limite della sopportabilità per le casse comunali.

Ma ciò non giustifica le strade lorde, i cassonetti strapieni, maleodoranti, puzzolenti, l’immondizia che li circonda da così tanto tempo da essersi trasformata in poltiglia puzzolente. E i topi che girano indisturbati si nutrono di questa monnezza ed ossessionano i cittadini, che giustamente se ne lamentano con il Sindaco. Che non è un Sindaco che chiude gli occhi. Che finge di non sapere e di non vedere. Che si consola, come si fece in passato, con i topi…di Roma o di Londra.

Quindi Le chiedo: cosa ha in mente, in progetto, in programma perché a Cerignola la condizione igienica e di pulizia migliori, raggiungendo i livelli di civiltà che competono ad una città come la mia, anzi, come la nostra, visto che anche Lei ci abita e visto che ci vivono i Suoi figli e le persone che Le sono care?

Ho costantemente sotto gli occhi il contratto che lega questa Amministrazione alla SIA e insisto per sapere cosa Ella intende fare per rispettarlo seriamente e veramente. Io Le anticipo che la mia coscienza di Sindaco mi impone di non tollerare nel modo più assoluto che la mia città resti infestata dai sorci ed immersa nella spazzatura.

Non si sorprenda del carattere pubblico di questo confronto. Non abbiamo questioni private da discutere in qualche retrobottega. Con me ci si confronta alla luce del sole e nella massima chiarezza. In maniera che i cittadini sappiano. E sappiano tutto.

Colgo l’occasione per ribadirLe che, fin quando io sarò Sindaco di questa città, in contrada Forcone Cafiero non si scaveranno ulteriori buchi per ospitare altri milioni di tonnellate di rifiuti.
Cordiali saluti.