Nuovo appuntamento con la nostra rubrica “Scrivo per…”, dedicata alle segnalazioni o alle considerazioni dei cittadini: pubblichiamo una lettera giunta da un lettore, firmatosi Cittadino qualunque, in cui si esaminano alcune pessime abitudini che caratterizzano la città, le quali riducono le aspirazioni -secondo lo scrivente- di vivere in una realtà salubre e civile. Di seguito il documento integrale.

Riflessione di un cittadino qualunque, senza polemica politica e senza interessi di parte se non quello di vivere in una città vivibile, salubre, civile.
Immaginiamo questa azione: comprare una macchina ed usarla in una collettività. Ognuno ne trae beneficio utilizzandola indistintamente, ma nell’usarla, la si tratta con negligenza, senza alcun rispetto. Come se non fosse nostra, anzi quasi con la volontà di danneggiarla. Non tutti ovviamente, ma ne bastano pochi affinchè possa esserci danno. Giorno dopo giorno. Con un trattamento simile, sarebbe indispensabile un servizio di manutenzione estremamente efficace e tempestivo..invece non c’è o è quasi nulla l’assistenza. Non ci sono fondi per ripararla e tecnici per manutenerla.
La conseguenza, ovvia, è che dopo un po’ di tempo questa macchina incomincia a zoppicare e a non funzionare, fino a fermarsi del tutto. Nascono le lamentele, la gente che la usava si dispera perché è rotta, non disponibile, compresi coloro che palesemente la danneggiavano. A fronte di tanto disappunto, ormai non più economicamente conveniente ripararla, si decide di comprare una nuova auto con un costo ben più alto di quanto poteva bastare per manutenerla correttamente e, soprattutto, se avessero controllato e sanzionato sul corretto uso (vale ancora quel proverbio: chi rompe paga..). Quindi, riparte la giostra. Legittimati dall’assenza di sanzione, coloro che la danneggiavano continuano a farlo senza imbarazzi. Durerà finchè durerà..

Ovvio che il riferimento non è letterale all’uso di autoveicoli o al bike sharing (#chilhavisto) o ad altre attività specifiche. Il riferimento è generico ed individua due pessime abitudini che, anche ad un occhio disattento, caratterizzano molto bene la nostra Città:
1) in qualità di cittadini (non tutti ovvio, anzi una piccola parte, ma bastevole per fare molto danno): non rispettare la cosa pubblica, in particolare da parte dei giovani, c’è la tendenza a danneggiare, rompere, rovinare qualunque cosa pubblica o privata abbia la sfortuna di entrare sul proprio cammino.
2) Una scarsissima azione di controllo e sanzione di comportamenti illeciti. C’è una linea invisibile, ma reale, tra ciò che è tollerato e ciò che non lo è. Un confine che giorno per giorno si sposta sempre più verso la tolleranza di ciò che è illecito, incivile, inurbano. In tutti i settori: circolazione, ambiente, civismo, arredo urbano..nessuno escluso.
E’ possibile che le due cose siano collegate? E’ un luogo comune il fatto che molti si comportano a seconda del percepito sociale del territorio? Se vedo rompere finestre tenderò a romperle anch’io. E, vale anche il contrario. Se così fosse, come sembra, siamo inevitabilmente inghiottiti in una spirale che non lascia presagire niente di buono. Anzi..
In medicina si dice che la terapia deve essere proporzionata alla patologia. Se la diagnosi è grave allora l’aspirina non serve, occorre la terapia intensiva e continuata fino a guarigione.
Le parole sono finite.

  • Collettività

    Caro cittadino lei a proprio ragione di tutto quello che ha scritto, purtroppo viviamo al giorno d’oggi di crisi e di stress quotidiano non c’è lavoro per i tanti giovani, i nuovi governi che comandano, non fanno altro di riepirci di tasse per aumentare il loro vitalizio, ultime notizie, bisogna restituire le 80€ darle indietro, noi cittadini siamo esausti ormai, specialmente in Puglia, poi a riguardo l’inciviltà di questa città lo sa qual’è la diagnosi giusta? La medicina sono i genitori + noi cittadini..io mi trovai una mattina verso la zona mezzaluna, 3-4 ragazzi di 17-18 anni, lanciavano pietre ai lampioni posti ai lati delle siepi, stava gente che guardava, mi avvicinai e con modi gentili dissi, ragazzi sapete che li paghiamo noi i danni che fate? Loro con tono da veri buffoni e credo che i loro genitori sono al 100x100uguali, fatt’ i cazz tuoi ve t’ rter, e ripeto tutti guardavano, quando io avevo la loro stessa età, facendo una cosa del genere i vigili mi picchiavano di santa ragione e poi quando mi portavano a casa, i miei genitori mi ammazzano di botte, è stavo l’intera giornata senza pranzare e cenare, e a letto digiuno fino al giorno dopo, a scuola ancora peggio, i professori le bacchettate sulle mani, questa è la medicina per guarire Sig. Cittadino. L’educazione dinsegnamento, nasce in primis dai genitori e dalla scuola, “ottima diagnosi”.

  • serafino

    cari paesani tutti,cosa rispondere a questi sfoghi? rispondo con una mia esperienza vissuta,per l’occasione di una notissima processione religiosa l’amministrazione comunale dalla sera prima della processione aveva fatto sistemare tutti i cartelli necessari affinche la mattina dell’evento religioso nessuno parcheggiasse automobili nelle strade dove passava la processione.Nei cartelli posti ad avvisare la popolazione si intimavano anche rimozioni forzate e multe per i trasgressori.Ebbene poco prima dell’inizio della processione,nella strada adiacente arrivavano tante automobili che venivano regolarmente parcheggiate proprio d’avanti ai divieti di sosta esposti in bella vista.IL risultato prodotto e stato un gran disagio per la partenza della processione.Molti cittadini presenti si sono subito lamentati con i vigili urbani che accompagnavano la processione,dopo molte proteste uno di loro finalmente cominciava a telefonare ai colleghi e al comandante per decidere come procedere, ma dopo una attenta verifica e conferme dagli interessati il vigile in questione veniva informato che quasi tutte le automobili erano di parenti o consorti dei vigili presenti alla processione.Cosa altro aggiungere?

  • nino della pizzeria

    Cerignola ha come problema principale un elevato tasso di analfabetismo ed una ignoranza che la si puo’ ritrovare solo nei paesi più poveri del Mondo. Su queste basi molto solide é stato costruito il resto.

  • iafamo?

    Ma poi.. alla fine.. le cose da fare per riportare ad un livello di civiltà accettabile questa città, bene o male, si sanno. Si parla di rispetto della legalità..di tolleranza zero.. ma sono solo spot pre elettorali. Dice bene il cittadino: le parole stanno a zero. Ora servono i fatti.
    Chi amministra meglio che lo capisce.