Come da programma, la manifestazione #nonsolo25, organizzata in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, si è conclusa con un evento, condotto da Antonio Giancola, tenutosi al Teatro Mercadante di Cerignola ieri sera.

La kermesse è stata introdotta dal saluto del Sindaco Franco Metta e del Vescovo Mons. Luigi Renna che hanno ringraziato tutti coloro che si sono impegnati per lo svolgimento ed il successo di questa giornata e invitato a vivere con sincera partecipazione questa ricorrenza, non rimanendo indifferenti innanzi a così tanti efferati episodi di violenza e sforzandoci di rispettare e gratificare la donna.

Numerosi sono stati gli ospiti della serata, a cominciare dalla prof.ssa Vinciguerra, docente dell’I.I.S Augusto Righi, che ha presentato il progetto “Disamorex”: prendendo spunto dalla “trovata” di Papa Francesco della “Misericordina”, la professoressa ha ideato una finta confezione di un medicinale (con tanto di foglietto illustrativo) contenente consigli per aiutare le donne a comprendere, evitare e combattere il rischio della violenza di genere.

A seguire, sono intervenute la dott.ssa Valentina Palmieri e l’avvocato Maria Nenna, membri del Centro Antiviolenza di Cerignola “Titina Cioffi”, presentando  i servizi offerti,  – ascolto, consulenza psicologica e legale, orientamento al lavoro, protezione in case-rifugio –  gli obbiettivi, – organizzazione di corsi per operatrici antiviolenza, portare il tema della violenza di genere all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni, aiuti economici per le loro assistite – alcune  storie di donne da loro seguite, ma anche i successi  dell’associazione – l’ottenimento del finanziamento del programma “Donne contro la violenza” – .

Al termine dell’intervento, sono stati proiettati il cortometraggio firmato da Paolo Genovese e Paolo Miniero “Piccole cose di valore non quantificabile” e la video-testimonianza “Io donna, il coraggio di raccontare” di Mariella Cioffi, cugina della Titina Cioffi cui è intitolato il CAV di Cerignola.

Subito dopo, le allieve della scuola di danza “Scarpette Rosa” hanno portato in scena la prima di un’esibizione che accompagna il monologo intitolato “Per una donna dagli occhi neri”, scritto da Marco Pomari e interpretato da Beatrice Varalta, che verrà portato sui palchi dei teatri italiani.

Al termine della serata è stata presentata l’iniziativa “Io ci metto la faccia, tu?” che ha visto la collaborazione delle atlete della Pallavolo Cerignola, della Libera Virtus e del Cerignola Calcio a 5 femminile, seguito da un videomessaggio-appello del conduttore televisivo e radiofonico Savino Zaba e dalla premiazione del miglior stand organizzato da una scuola e della migliore vetrina.

Le giurie hanno assegnato il riconoscimento rispettivamente all’I.I.S.S. “Giuseppe Pavoncelli”- per aver rappresentato la violenza di genere nel mondo con l’esposizione di abiti femminili di ogni etnia – e a “Gallo Biancheria” – meritevole per aver raccontato la violenza di genere tramite i simboli della violenza domestica -.

La serata si è conclusa con l’esibizione della soprano Ripalta Bufo accompagnata al pianoforte dal Maestro Rosario Mastroserio. Questa serata (come tutta la giornata di ieri) è stata una dimostrazione di grande impegno civile e volontà di rompere una cultura malata, maschilista, che non riconosce la forza e la dignità del sesso femminile; con la grande speranza che le storie e gli appelli di chi ha conosciuto questo dramma non siano rimaste abbandonate sul palco del teatro ma che ne abbiano varcato l’uscita e che si concretizzino sempre nei nostri comportamenti quotidiani.

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