«Siamo sereni». Queste le parole di Vincenzo Erinnio, consigliere comunale di maggioranza e fedelissimo del primo cittadino, rispetto alle indagini della Commissione d’accesso per valutare l’esistenza di condizionamenti di tipo mafioso. Il delegato al commercio confida in un esito negativo, al pari di Metta, nonostante le iniziative giudiziarie nei confronti della civica amministrazione si siano moltiplicate negli ultimi tre mesi. Dalle sponsorizzazioni sportive al fallimento di SIA, il lavoro della Guardia di Finanza si aggiunge all’operato degli inquirenti, esposti e attività di investigazione che hanno condotto poi all’invio della Commissione agli inizi di gennaio.

«Come amministrazione la stiamo vivendo in maniera molto tranquilla – confessa Erinnio -. Siamo convinti e certi che tutti gli atti sono stati fatti in modo preciso e perfetto. Il sindaco in primis non ha alcun tipo di problema, anche ad esprimere quello che pensa di ogni singolo provvedimento. È la stessa cosa possiamo fare tranquillamente noi perché siamo sicuri e fiduciosi che al termine di questa indagine, quando la commissione si esprimerà, darà assolutamente parere negativo in merito a tutte quelle situazioni che sono uscite fuori».

Tranquillità dunque (almeno a parole) per l’amministrazione comunale di Cerignola. Tuttavia non si può non considerare la crisi politica dell’intero esecutivo, alle prese con prese di distanza – la capogruppo Lepore su tutti – e precoci addii – Bufano e Petruzzelli ne giro di qualche settimana -. L’ipotesi circolata alcuni giorni fa di un possibile scioglimento, attuato dalla maggioranza e orchestrato proprio dal primo cittadino, non ha poi avuto seguito, probabilmente proprio a causa della mancanza di un gruppo compatto.