Già nei giorni passati era trapelata voce di un probabile consiglio comunale monotematico sul problema della discarica richiesto dal movimento politico La Cicogna. Oggi quella voce trova una conferma nella richiesta, ad opera del movimento stesso, di tale istanza indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale. Per chiarezza di quanto richiesto da Metta e i suoi riportiamo l’intera lettera inviata a Curiello in attesa di poter fornire buone nuove sulla questione.

ILL.MO SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CERIGNOLA.

Il gruppo consiliare del Movimento Politico “La Cicogna”

PREMESSO CHE:

  • il 20 agosto scorso La Gazzetta del Mezzogiorno ha dato notizia della notifica di una ordinanza del GIP di Foggia, con cui veniva disposto il sequestro della discarica consortile sita in contrada Forcone – Cafiero,in agro di Cerignola;
  • detto provvedimento è tuttora in esecuzione,avendo il GIP concesso, per ragioni di evidente emergenza ambientale, unicamente, la facoltà di continuare ad utilizzare la suddetta discarica,ferme le ipotesi di reato poste a fondamento del provvedimento citato;
  • la notifica di una ordinanza applicativa di una misura cautelare reale indica chiaramente che,ad avviso del PM richiedente e del GIP adottante,esiste una fattispecie di reato ALLO STATO ANCORA IN ATTO;
  • secondo le notizie di stampa, indagato per non meglio precisati reati in tema ambientale, è l’amministratore unico della Societa SIA,che detta discarica gestisce,per conto del consorzio ATO\FG 4;
  • sempre secondo le notizie raccolte dalla stampa, l’ipotesi di reato è inerente alla mancata dotazione da parte del Consorzio e della Sia,a servizio della discarica, del prescritto depuratore delle acque meteoriche;
  • la autorizzazione a riutilizzare la discarica,mantenendo lo stato di sequestro penale,indica come i fatti costituenti reato siano ancora in atto;
  • dal momento della concessione della “facoltà d’uso” è ripreso lo stoccaggio nella discarica NON A NORMA delle circa 600 tonnellate quotidiane di rifiuti,prodotti da trenta diversi paesi della Provincia di Foggia;
  • la discarica ha ricevuto anche in stoccaggio rifiuti provenienti da altre parti della Regione, a seguito di ordinanze adottate dagli Enti Provincia e Regione;
  • è nota la situazione di precarietà del bilancio della SIA, determinata in parte ragguardevole dalla morosità di quasi tutti i Comuni che utilizzano la discarica, sita nel nostro territorio cittadino, rispetto al pagamento di quanto dovuto;
  • a fronte di questa grave situazione creditoria non risultano adottate dalla Sia,in persona del suo amministratore e nemmeno dall’ATO\Fg4,in persona del Suo presidente,Sindaco di Cerignola,alcun tipo di iniziativa giudiziaria o solamente morale per dissuadere i Comuni morosi a procrastinare all’infinito la loro situazione debitoria;
  • viceversa, la SIA ha regolarmente incassato il denaro proveniente dal Comune di Cerignola e relativo al contratto di servizio stipulato all’indomani della liquidazione della azienda municipalizzata ASIA,per cui allo stato pare di poter concludere che il Comune di Cerignola unico (o quasi) sostenga,da solo, economicamente la attività della SIA;
  • oltre a questa evidentemente iniqua situazione economica, la città di Cerignola,che ospita nel suo territorio i rifiuti di TUTTI,continua a pagare, per la sua disponibilità a risolvere anche problemi altrui, un prezzo elevatissimo in termini di inquinamento ambientale,atmosferico,delle falde acquifere;
  • questo costo risulta ulteriormente aggravato dalle negative conseguenze legate alla assenza del sopra citato depuratore delle acque;
  • non è alle viste nessun tipo di intervento che garantisca a breve il finanziamento delle opere indispensabili,per cui è assolutamente probabile che questo stato di cose,gravemente dannoso per la cittadinanza di Cerignola, si verrà a protrarre a tempo del tutto indefinito,nella più totale indifferenza dei Comuni dell’ATO,nonché dei Comuni conferenti e della provincia di Foggia e della Regione Puglia;
  • l’assessore Palladino pare condividere queste osservazioni,anche se impropriamente si preoccupa di auspicare un adeguamento delle tariffe di conferimento (opzione certamente giusta e condivisibile) ma succedanea alla garanzia che, almeno le tariffe meno che minime in vigore, siano onorate dai Comuni conferenti,cosa che come sopra detto,non avviene da anni;
  • sempre e solo da notizie di stampa,non smentite,si apprende che la creditoria della SIA ammonterebbe nientemeno che a sei milioni e mezzo di euro,parte della quale ( debitoria AMICA) difficilmente recuperabile;
  • non sono stati allo stato ipotizzate soluzioni di sistema al problema discarica;
  • i maggiori introiti finanziari,proprio perché concretamente non realizzati,non hanno potuto essere,come sarebbe stato opportuno,destinati a investimenti in termini di impiantistica,di migliori livelli occupazionali o di miglioramento dei servizi,che anzi fanno registrare,almeno a Cerignola,un quotidiano e verticale peggioramento,con gravi danni per l’intera cittadinanza;
  • dette soluzioni,oltre che legate alla emergenza di natura penale per carenza dei requisiti richiesti dalla legge, andrebbero individuate anche in vista dell’esaurimento del sito,già oggi “improprio” e prossimo all’esaurimento,in tempi certamente non compatibili con la progettata realizzazione del quinto lotto della discarica;
  • non si comprende come si possa ipotizzare di realizzare in una discarica NON A NORMA un ulteriore quinto lotto;
  • non si è mai avuta adeguata comprensione della idoneità o meno a fungere da sito di stoccaggio dei rifiuti del relitto di cava,ubicato tra il terzo ed il quarto lotto,che attualmente viene utilizzato;
  • il Consiglio Comunale di Cerignola apprende queste drammatiche notizie,senza che nessuno abbia ritenuto di convocarlo per informarlo della reale situazione di fatto e di diritto;
  • l’amministratore unico di SIA,dopo aver fatto visita unitamente al suo difensore di fiducia al PM procedente,non si è dato pena di informare e relazionare ai cittadini di Cerignola e, più in generale,a quelli abitanti nei Comuni compresi nell’ATO FG\4, su quale sia la situazione; e continua, in splendida e dorata solitudine, a gestire come “cosa propria” le risorse che il Comune di Cerignola,in altrettanto splendida solitudine,gli mette a disposizione,peritandosi anche di procedere a discutibili,discusse ed illegali assunzioni a chiamata diretta,in una società che opera in regime di diritto privato,ma pur sempre con denaro di provenienza pubblica;
  • nessuno conosce le esatte percentuali di raccolta differenziata realizzata nell’ATO e che certamente le bassissime( inesistenti?) percentuali di raccolta differenziata sono anch’esse alla base dell’aggravio delle condizioni economiche della SIA;
  • tanto premesso ed esposto, anche  quale relazione illustrativa della richiesta di convocazione del Consiglio Comunale;

CHIEDE

ai sensi dell’art.27,comma 5° del regolamento del Consiglio Comunale, che sia convocata una adunanza monotematica per esaminare le problematiche in premessa indicate e perché in ordine alle stesse si proceda ad un dibattito generale.

CHIEDE

al Presidente del Consiglio di invitare a partecipare, alla fissanda adunanza, l’Amministratore Unico della SIA, arch. Francesco Vasciaveo,ai sensi del comma 2 dell’articolo 56 del regolamento del Consiglio Comunale,con sollecitazione allo stesso a prendere la parola,essendo, più che utile, INDISPENSABILE una Sua relazione esplicativa sugli argomenti sopra esposti  e che contenga le risposte alle seguenti domande:

  • Quale ipotesi di reato fondi il disposto provvedimento di sequestro penale della discarica Forcone Cafiero;
  • Quali siano i termini della autorizzazione “all’uso” disposta dalla Magistratura;
  • Quale sia lo stato del progetto per la realizzazione al servizio della discarica dell’impianto di depurazione delle acque meteoriche,in riferimento alla idoneità dello stesso e alle ipotesi di finanziamento da parte degli Enti a cui lo stesso è stato richiesto;
  • Se la eventuale realizzazione del predetto impianto sia sufficiente a regolarizzare la gestione della discarica e se sussista la idonea possibilità di regolare smaltimento delle acque reflue depurate;
  • Quali siano i danni ambientali arrecati – ad oggi – dalla assenza in discarica del richiesto impianto di depurazione;
  • Quale sia la prevedibile stima dei danni che ulteriormente si verranno a realizzare,ora che è stato ripreso lo stoccaggio nell’area di 600 quintali di rifiuti quotidiani,senza che sia stato in alcun modo risolto il problema derivante dalla assenza del depuratore;
  • Quali accertamenti,recenti e qualificati,siano stati svolti per stabilire che, lo stato di fatto sopra evidenziato, non abbia arrecato danni non accertati all’ambiente,alla atmosfera e alle falde acquifere,mettendo a disposizioni dei consiglieri la relativa documentazione, se esistente;
  • Quale sia –allo stato – la situazione debitoria nei confronti della SIA dei singoli comuni conferenti e di quelli nei quali la società esercita il servizio di trasporto e raccolta dei rifiuti solidi urbani;
  • Quali iniziative siano state adottate per assicurare il rientro di queste posizioni creditorie;
  • Quali sarebbero auspicabilmente,rispetto alle attuali, le tariffe da applicare per assicurare,come auspicato dall’assessore Palladino, in dichiarazioni rese alla stampa quotidiana,l’adeguamento delle stesse alle medie nazionali;
  • Quale sia – se esistente – il piano programmato dalla società di gestione della discarica per sopperire alle necessità di stoccaggio e conferimento dei rifiuti,oltre il prevedibile,se confermato,termine dei prossimi sei mesi,termine entro il quale non potrà essere in recettività il quinto lotto della discarica;
  • Quale sia la priorità tra la realizzazione del quinto lotto e la realizzazione del depuratore delle acque; e se questa realizzazione sia compatibile con la persistente carenza del depuratore;
  • Quali siano le reali – si insiste: – reali – percentuali di raccolta differenziata nei Comuni serviti dalla SIA,nonché nei Comuni conferenti in discarica;
  • Perché siano comparsi inopinatamente in città cassonetti destinati alla raccolta di rifiuti organici,il cui acquisto è stato finanziato con denaro stanziato dalla Regione per incentivare la raccolta differenziata,mentre i cassonetti medesimi sono utilizzati per la “indifferenziata”,con distrazione dei finanziamenti ottenuti rispetto alla loro finalizzazione specifica;
  • Quali garanzie possa fornire circa la idoneità del relitto di cava attualmente utilizzato per lo stoccaggio dei rifiuti e ricavato da una area relitta individuata tra il terzo ed il quarto lotto della discarica,area che evidentemente originariamente non avrebbe dovuto( e non dovrebbe) essere utilizzata per lo stoccaggio di rifiuti;

RACCOMANDA

al Presidente del Consiglio di assicurare, nell’imminenza del fissando Consiglio Comunale monotematico, la messa a disposizione dei Consiglieri Comunali  dei bilanci aggiornati della SIA;

del progetto del  depuratore,con alligato il carteggio relativo ai rapporti con gli enti – Provincia e Regione – destinatari del medesimo progetto al fine del suo finanziamento.

RISERVA

all’esito del dibattito generale la adozione di un formulando ordine del giorno,destinato alla individuazione delle linee generali di gestione politica,amministrativa e finanziaria della problematica in esame, suggerite dal Consiglio Comunale alla Amministrazione Comunale,con impegno da parte della stessa di rendersene interprete nelle idonee sedi istituzionali e amministrative,ed in particolare nell’ambito del consorzio ATO FG\4,presieduto dal Sindaco della nostra Città.

CERIGNOLA,25 Agosto 2010

I CONSIGLIERI COMUNALI

DEL GRUPPO CONSILIARE

“ LA CICOGNA”.

FRANCO METTA

LUIGI RATCLIF

MICHELE SPECCHIO

LOREDANA LEPORE

LUIGI MARINELLI

MICHELE MONTERISI