UNIVERSITA'_DI_BARIÈ avvenuta poche ore fa la rapina che ha visto coinvolti l’Economato dell’Università Aldo Moro di Bari e l’impiegata presente. Alcuni malviventi, ancora non si conosce il numero preciso, questo pomeriggio si sono diretti all’Ufficio in questione, ubicato all’ingresso di Via Nicolai, e hanno messo in atto una rapina che ha fruttato loro circa 40 mila euro. Sono comunque in corso i conteggi del personale amministrativo per quantificare l’ammontare preciso del furto.

L’impiegata, dopo esser stata costretta ad aprire la cassaforte, è stata malmenata e scaraventata a terra. L’ambulanza e le forze dell’ordine sono tempestivamente intervenute e queste ultime hanno subito interrogato la donna la quale, durante il rilascio  delle dichiarazioni, ha accusato un malore derivato dallo shock. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che i malviventi con il volto coperto non fossero armati al momento della rapina e fossero tutti di giovane età. Ciò che però è stato prontamente sottolineato è come tutti sapessero dove andare, ma soprattutto il posto preciso in cui si trovava la cassaforte.

Il mondo accademico barese rimane incredulo davanti a questa vicenda: in un momento di vera crisi dove lo Stato non investe più in cultura e istruzione, l’Università continua a venire danneggiata con furti equivalenti a migliaia di euro. Ad affiancarsi all’incredulità accademica è il rettore Antonio Felice Uricchio subito pronto a dichiarare la sua solidarietà verso la donna malmenata e buttata a terra, ma anche pronto a condannare questo gesto riprovevole che ha sottratto risorse essenziali ad un luogo di cultura già penalizzato.

L’Università è un luogo culturale dove formarsi, crescere, ma soprattutto un luogo che è di tutti e per tutti. Gli studenti devono affrontare ogni anno gli aumenti delle tasse universitarie per poter frequentare un’università decente nelle offerte formative e nei servizi e questi furti, che di certo piccoli non sono, non aiutano per nulla la causa studentesca che da anni cerca di rialzare le università italiane, ma soprattutto quelle del Sud e di Bari.