“Siamo al giro di boa. Dopo due anni di mandato dell’Amministrazione Metta occorre una svolta per consolidare l’azione amministrativa. E sotto questo profilo, Federazione Civica può rappresentare la chiave di volta per centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissi in campagna elettorale”.

Si presenta così Leonardo Paparella, presidente del Consiglio Comunale di Cerignola, da poche ore nominato coordinatore di Federazione Civica. La scelta della nuova guida del movimento è caduta sull’uomo e sul giovane professionista con una già solida esperienza politico-amministrativa. Con lui, in segreteria Bruno Meterangelis, Tommaso Albanese (tesoriere) Michele Gammino, Massimo Guglielmi, Vincenzo Specchio (delega per i rapporti col territorio) e il capogruppo Antonio Limotta.

“Ringrazio quanti hanno creduto in me. Si tratta di una sfida importante: insieme vogliamo rendere più forte la presenza di Federazione Civica sul territorio, più incisiva rispetto al passato l’azione dell’Amministrazione e più solidi e serrati i rapporti tra Comune, gruppo e movimento. E a questo proposito sono lieto e orgoglioso di poter salutare con affetto la fresca adesione a Federazione Civica del consigliere comunale Samuele Cioffi. Sono certo che faremo buone cose per la città partendo dal recupero e dalla riattualizzazione degli spunti programmatici più importanti delle liste civiche “Cerignola democratica” e “Cerignola produce” che hanno giocato un ruolo di primo piano nell’affermazione elettorale del 2015″. 

Per Paparella la sfida si gioca su tre fronti: “Inutile nascondersi, le priorità per Cerignola sono sicurezza, ambiente e sviluppo del territorio. Su questi tre elementi cardine, Federazione Civica incentrerà la sua mission per riscattare la nostra città. Non sarà facile, questo lo sappiamo. Siamo tutti consapevoli della grave crisi economica e occupazionale e dell’emergenza criminalità. Proprio per questo, abbiamo deciso di aumentare i nostri sforzi. E io personalmente ci metterò tutta la passione, la competenza e l’impegno possibili premettendo da subito che, in questo processo, da presidente del consiglio comunale continuerò a svolgere il mio ruolo istituzionale superpartes garantendo dibattito, partecipazione e trasparenza in seno all’Assise”. 

  • Attendo

    E Bonavita non vi piace visto che sussurra di non essere un cicognino.

  • Lele

    Caro Leandro ti stimo, per un semplice motivo : hai capito che il sindaco e qualche suo fedelissimo non hanno minimamente rispettato il programma elettorale con il quale sono stati eletti fino a prova contraria .
    Ora pero’ dimostra di essere diverso, agisci .