Spunti, idee, proposte, confronti, domande. Gli “Stati generali delle politiche sociali”, andati in scena a Cerignola il 26 e 27 giugno, sono stati l’occasione ideale per fare una fotografia sullo stato dell’arte del sistema del welfare nel nostro Paese, con un’attenzione particolare focalizzata nelle regioni di Puglia, Marche, Molise e Campania. Una due giorni di riflessioni ed approfondimenti sul tema delle politiche sociali che ha chiamato a raccolta numerosi esperti del settore e gli stessi operatori impegnati quotidianamente nel campo dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali e la qualità della vita delle persone in cura. La manifestazione, svoltasi in Contrada Torre Quarto presso l’Oasi di Claire, è stata promossa dall’Associazione Temporanea di Impresa (ATI) – composta da Cooperativa Servizi Sanitari, Cooperativa O.O.S. Sanitas e L’Agorà d’Italia – che gestisce i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata ed il Servizio di Assistenza Domiciliare per conto dell’Ambito Territoriale di Cerignola che, insieme al Comune di Cerignola, è stato tra gli organizzatori della due giorni che ha suscitato grande partecipazione ed interesse.

«La Regione Puglia è all’avanguardia per quel che riguarda il tema delle politiche sociali, così come la città di Cerignola che si candida a diventare esempio di buone pratiche nel campo del welfare. Minori, persone con disabilità, accoglienza dei migranti, anziani. Cerignola è pronta a fare il salto di qualità, anche perché abbiamo formato una rete che va dalla presenza attiva del terzo settore alla Diocesi sempre sensibile a queste tematiche, ed una Amministrazione Comunale attenta a non lasciare indietro nessuno – ha detto Rino Pezzano, Presidente del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale di Cerignola e vicesindaco – . Il tema delle politiche sociali è in continua evoluzione, l’aria del disagio aumenta ogni giorno e gli interventi che le istituzioni mettono in campo non sempre riescono a dare le risposte adeguate. Di conseguenza, il confronto con le altre regioni d’Italia ci arricchisce e ci aiuta a capire i progressi fatti, le criticità da migliore, le azioni da portare avanti. Anche questa due giorni dimostra che la città sta crescendo da questo punto di vista e che c’è attenzione da parte degli organi sovracomunali rispetto agli interventi messi in atto in tema di politiche sociali. L’auspicio, quindi, è che questo modello di welfare possa essere esportato sia nella regione Puglia sia in altre regioni d’Italia».

Nel corso della due giorni, dunque, è stato approfondito lo stato attuale delle politiche sociali, a partire dall’attuazione dei Piani Sociali di Zona e delle politiche di welfare, con un momento di confronto tra quattro regioni d’Italia: Puglia, Campania, Marche e Molise. «Occorre innovare e rinnovare le politiche sociali – ha evidenziato Costanzo Cascavilla, Presidente del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale di San Marco in Lamis – . A quindici anni di distanza dalla Legge 328/ che ha dato attuazione dei primi Piani Sociali di Zona è giunto il momento di fare il punto della situazione per migliorare i processi di attivazione di queste importanti risorse, soprattutto europee, a disposizione delle comunità. Per questo, già da adesso dobbiamo porci il problema su come intervenire quando i fondi europei non ci saranno più o saranno diminuiti. Confrontarsi con le altre regioni d’Italia è utile per capire come si muovono negli altri territori nella gestione delle politiche sociali anche rispetto alla capacità di riuscire intercettare le risorse utili a portare avanti i servizi».

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